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Trattamenti

Presso la nostra struttura di Medicina e Chirurgia Estetica di Vimodrone in via dei Mille 2/A eseguiamo i seguenti trattamenti:

Biostimolazione

Filler

Lifting Medico

Tossina Botulinica

Intralipoterapia

Peeling Chimico

Mesoterapia

Terapia Sclerosante

Biostimolazione o Rivitalizzazione Cutanea

La rivitalizzazione è un trattamento medico che utilizza, per via iniettiva transdermica mediante aghi sottilissimi, sostanze quali acido ialuronico non reticolato, aminoacidi, glucosamina solfato, polidesossiribonucleotidi, preparati vitaminici, complessi antiossidanti e dermoristrutturanti che, attraverso una stimolazione diretta del metabolismo cellulare, determinano un incremento della produzione endogena di sostanze quali elastina, collagene e acido ialuronico, responsabili di un progressivo ringiovanimento mediante idratazione profonda (dovuta alla notevole capacita di trattenere acqua dell’acido ialuronico, fino a 500 volte il suo volume), azione antiradicalica, aumento del turgore, dell'elasticità e della luminosità cutanea. Con la rivitalizzazione, trattamento curativo che interviene sulle cause dell’invecchiamento cutaneo e non solo sui suoi effetti, è possibile pertanto indurre i fibroblasti (le principali cellule cutanee dermiche) a "lavorare meglio". Essa non modifica un singolo inestetismo (rughe e volumi), ma interviene sull’intera area trattata del derma (viso, collo, décolleté, interno braccia, cosce e ginocchia) per ridare alla cute il turgore, l’idratazione, l’elasticità e la luminosità che si perdono con il fisiologico processo di invecchiamento, donando un viso naturalmente meno stanco e più giovane e, più in generale, un netto miglioramento della texture e dei cedimenti cutanei. Trattamento particolarmente indicato nella cute colpita da elastosi solare, nei cedimenti cutanei, nelle smagliature, negli stati di forte disidratazione cutanea come dopo un’intensa esposizione al sole, dopo l’esecuzione di peeling medici, in qualunque stato di invecchiamento cutaneo precoce e nell’ottica di un miglior risultato finale degli eventuali successivi trattamenti con filler e tossina botulinica. Il PRX-T33 è un nuovo dispositivo medico non iniettabile a base di acido tricloracetico, privato dell'azione esfoliante ma al quale è potenziata la funzione rivitalizzante. La novità consiste nell’essere riusciti a rendere il TCA (acido tricloracetico) ad alta concentrazione assolutamente non aggressivo e quindi a separare e potenziare l’effetto dermostimolante. Il PRX-T33 è una reale alternativa alla biorivitalizzazione con le "punturine". Indicato nel trattamento anti-ageing, dei processi di invecchiamento cutaneo del viso, della pelle acneica, di cicatrici e smagliature, nella rivitalizzazione del decolleté e altre zone del corpo.

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Filler

I filler sono sostanze ottenute con tecniche biotecnologiche veicolate mediante procedura iniettiva con aghi sottilissimi a livello dermico, ipodermico o sovraperiosteo, utilizzate per eliminare le pieghe (naso-geniene) e le rughe statiche che compaiono con l`avanzare dell`età (rughe della marionetta ai lati della bocca, codice a barre del labbro superiore, zampe di gallina), visibili anche in assenza di contrazione della muscolatura mimica facciale, cioè a riposo e/o per correggere, implementare e ridisegnare i volumi (labbra, zigomi, mento, guance, contorno mandibolare) del volto, o per riempire depressioni e cicatrici a scopo prevalentemente estetico. Attualmente i filler utilizzati sono a base di acido ialuronico reticolato (con o senza anestetico), riassorbibili, biocompatibili e anallergici e possono avere caratteristiche volumizzanti, liftanti e fibroristrutturanti a seconda del tipo di prodotto scelto in base ad un’attenta valutazione del paziente. E` possibile riempire una ruga in modo assolutamente preciso e naturale, senza per questo dover gonfiare la zona o stravolgere le proporzioni del viso. L'effetto riempitivo e l'estrema naturalità dell'impianto deriva dalle caratteristiche fisiche e molecolari del prodotto stesso, in quanto l’acido ialuronico consente di mantenere corretta l'idratazione della pelle perché la sua molecola lega un numero notevole di molecole d'acqua. Il risultato dipende fortemente dalla situazione di partenza, come in tutti i trattamenti estetici sia medici che chirurgici. Perciò è molto importante che il medico e il paziente discutano sulle possibilità e sui limiti dell'eventuale risultato. La degradazione di questi prodotti da parte dell’organismo avviene in un periodo di tempo che va da 4 a 8-10 mesi, a seconda del prodotto utilizzato, dello stile di vita del paziente (vita disordinata, abitudine al fumo, assunzione abituale di alcolici o di superalcolici, esposizione al sole od a lampade abbronzanti) e della zona trattata.

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Tossina Botulinica

La tossina botulinica di tipo A è un farmaco che permette il “lifting chimico” del III° superiore del volto in modo completamente reversibile nell’arco di alcuni mesi e in assenza di complicanze sistemiche. Essa inibisce il rilascio dell’acetilcolina dalle terminazioni neuro-muscolari interessate, inibendone cosi la contrazione del muscolo mimico che rimane rilassato, con conseguente distensione e rilassamento dei tessuti superficiali e attenuazione delle rughe di espressione (o dinamiche) sovrastanti. Utilizzata fin dagli anni ’80 per la correzione dello strabismo e in campo neurologico, dal 2003 è stata accettata nel trattamento estetico del viso. Ad oggi sono stati trattati milioni di pazienti nel mondo ed è stato riscontrato un altissimo profilo di sicurezza e tollerabilità. L’effetto della inoculazione del farmaco è transitorio: gli effetti sono visibili qualche giorno dopo il trattamento (circa da 48 a 72 ore, ma talvolta fino a una settimana), sono massimi dopo 5-6 settimane, scompaiono dopo 4-6 mesi circa. Viene iniettata con una siringa apposita e aghi sottilissimi in minima quantità direttamente nei muscoli mimici interessati (valutati dal medico sia in riposo che in attività), ovvero quelli da cui originano le rughe d'espressione da eliminare.

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Lifting Medico con Fili Biostimolanti in PDO

Metodica di biostimolazione recentemente introdotta suscitando grande entusiasmo. I fibroblasti del derma sono particolarmente sensibili agli stimoli meccanici di stiramento in seguito ai quali rispondono con i seguenti effetti biologici:

  • Aumento di produzione di collagene ed altre proteine della matrice dermica.
  • Inibizione dei processi di degradazione della matrice extracellulare.
  • Trasformazione dei fibroblasti in mio-fibroblasti con conseguente azione di contrazione sulla struttura fibrillare dermica.

È indubbio che tutti questi effetti inducano un’azione biostimolante a livello dermico. L’impianto di sottili fili di sutura in polidiossanone (PDO) a livello del derma consente l’applicazione costante per vari mesi di uno stimolo meccanico che ne aumenta la tensione. I fili in oggetto vengono impiantati tramite un semplice ago ipodermico. Inserendo a livello dermico l’ago si introduce automaticamente anche il filo che rimane in sede una volta che si estrae l’ago. Il filo essendo piegato a V grazie alla sua memoria elastica tende a divaricarsi esercitando un ulteriore azione di tensionamento del derma. Il riassorbimento completo dei fili avviene in circa 6 mesi per cui l’azione biorivitalizzante è prolungata nel tempo.
Aree di trattamento:

  • volto
  • corpo (glutei, cosce, ginocchia)

La sempilicità dell’impianto rende il trattamento facilmente eseguibile dal medico e ben tollerato dal paziente I fili vengono impiantati a livello dermico orientati lungo i principali vettori gravitazionali o disposti a reticolo. In questo modo esercitano un azione di sostegno del derma che abbinata all’azione di meccano-biostimolazione conferisce un miglioramento della texture e dell’elasticità cutanea determinando un azione liftante della pelle. Si eseguono sessioni d’impianto a tre o quattro mesi l’una dall’altra. Il numero di sessioni è variabile a seconda del grado di rilassamento cutaneo da un minimo di due ad un massimo di quattro all’anno. Anche il numero fili da utilizzare per singolo trattamento varia in base all’estensione della zona da trattare e all’entità di biostimolazione che si vuole determinare. Soprattutto nell’area del volto, la meccano-biostimolazione con fili può essere abbinata con altre tecniche biostimolanti come l’inoculo mesoterapico di acido ialuronico libero o cross-linkato o altri prodotti biostimolanti.

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Peeling Chimico

Il peeling chimico è un trattamento di medicina estetica che stimola, attraverso l'applicazione di una sostanza chimica abrasiva, l'esfoliazione selettiva e controllata ed il conseguente ricambio degli strati più superficiali della pelle, inducendo un effetto levigante, illuminante e di ringiovanimento. Agisce stimolando la rigenerazione (turnover) cellulare, rimuovendo le cellule morte dello strato corneo, riducendo l’attività delle ghiandole sebaceee l’untuosità della pelle, aumentando la circolazione locale e producendo un'infiammazione che attiva la produzione di collagene ed elastina da parte dei fibroblasti con conseguente rivitalizzazione e idratazione del derma. I tipi di sostanze maggiormente utilizzati sono l'acido glicolico, l'acido salicidico, l'acido mandelico, l'acido tricloracetico, l'acido piruvico, l'acido retinoico, la soluzione di Jessner. Con il peeling è possibile trattare i danni causati dalll’invecchiamento (rughe, irregolarità, cheratosi, aging cutaneo), dall`acne (riduzione della dilatazione dei pori, regolazione della produzione di sebo, trattamento comedoni e esiti cicatriziali dell’acne) e dall`eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti (macchie solari, pigmentazioni senili, discromie). Nel decorso post-peeling è indispensabile proteggersi in modo assoluto dai raggi sia del sole che delle lampade solari con prodotti che contengano schermi e filtri solari protettivi, per prevenire eventuali iperpigmentazioni postinfiammatorie. Se il peeling è eseguito da un medico esperto, è da considerarsi una procedura sicura e priva di rischi.

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Mesoterapia

La mesoterapia, chiamata anche Intradermoterapia Distrettuale (ITD), è una metodica terapeutica sviluppatasi in Francia negli anni cinquanta, grazie all`intuizione di un medico francese, Michel Pistor. Si tratta di microiniezioni intradermiche loco regionali, allo scopo di concentrare il farmaco solo dove necessita(diffonde solo nei tessuti sottostantil’inoculazione), in modo da renderlo meno invasivo (ridotto coinvolgimento di altri organi e riduzione degli effetti collaterali), e da prolungarne l’effetto nel tempo (il farmaco persiste più tempo nella sede desiderata rispetto all’iniezione im).
Le principali applicazioni in medicina estetica sono:

  • panniculopatia edemato-fibro-sclerotica (PEFS o “cellulite”)
  • adiposità localizzate
  • tonificazione tissutale
  • antiaging
  • ringiovanimento dermico cutaneo (viso, corpo)
  • smagliature (in fase iniziale, rosse)
  • microrugosità
  • insufficienza veno-linfatica degli arti inferiori
  • mesoterapia antalgica (contratture muscolari, artrosi, algie cervicali-dorsali-lombari)
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Terapia Sclerosante per la rimozione delle Teleangectasie

I “capillari” (termine comune per definire le teleangectasie degli arti inferiori) rappresentano un problema estetico molto sentito da parte del 20% delle donne. In alcuni casi il fenomeno è lieve e generalmente non incide complessivamente sull'aspetto estetico delle gambe, in altri casi le teleangiectasie sono così numerose e visibili da comportare un vero e proprio problema psicologico oltre che estetico. La scleroterapia è particolarmente indicata per la rimozione dei capillari (teleangectasie). La tecnica consiste nell'iniettare, all'interno dei piccoli vasi sanguigni, una sostanza farmacologica ad azione sclerotizzante che provoca il collasso della parete capillare, la sua chiusura e la conseguente scomparsa del capillare (teleangectasia). E' un trattamento sicuro, efficace, e relativamente indolore: non richiede anestesia e può essere effettuato in ambulatorio. Gli aghi ipodermici monouso usati per la scleroterapia sono di calibro ridottissimo. Con questa procedura vengono trattati solo i capillari e le venule visibili, senza alterare il sistema circolatorio degli arti inferiori ma non si può prevenire la comparsa di altre teleangiectasie in futuro. Il numero delle sedute scleroterapiche dipende, ovviamente, dal quadro clinico e dall'estensione della zona da sottoporre a terapia.

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Intralipoterapia - Liporiduzione non chirurgica delle Adiposità Localizzate

L'intralipoterapia è una tecnica iniettiva sottocutanea, poco invasiva, che consiste nell'infiltrare direttamente nel tessuto adiposo, rispettando il derma, il muscolo e tutti gli altri tessuti, soluzioni farmacologiche con particolari proprietà che favoriscono un effetto adipocitolitico e lipoclasico (cioè in grado di sciogliere o disgregare i grassi causando la rottura delle cellule di grasso), al fine di ottenere una riduzione del volume delle adiposità localizzate, in regime ambulatoriale e in poche sedute. L'intralipoterapia agisce riducendo il numero e non semplicemente il volume degli adipociti (le cellule adipose): di conseguenza, il risultato può essere considerato definitivo, al pari della liposuzione. La tecnica è rapida, non dolorosa e non necessita di alcuna anestesia. Possono essere trattate le adiposità localizzate dell'addome, dei fianchi, della zona trocanterica (l'esterno coscia, i cosiddetti "cuscinetti"), l'interno delle ginocchia, l'esterno coscia, il “doppio mento”. L'intralipoterapia può essere associata a altre terapie, sempre non chirurgiche, per la riduzione delle adiposità localizzate, come la lipocavitazione medica.

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